I migliori libri sul senso della vita

Le letture consigliate per chi cerca risposte alle sue grandi domande

Trova ispirazione dalle storie personali più incredibili o segui i consigli di chi è andato alla ricerca del significato delle cose


Ognuno di noi, nelle diverse fasi della propria vita, si trova di fronte a difficoltà, insicurezze, dubbi, ostacoli che sembrano insormontabili. Siamo diversi, ma tutti cerchiamo di dare un senso a quello che facciamo, alle nostre scelte, i nostri comportamenti fino agli affetti.
C’è chi cerca una guida, chi un’ispirazione, chi, più romantico, si perde sugli aforismi e le frasi ad effetto, per trovare nuove energie e motivazioni.
Nelle nostre vite, sempre più complesse e indecifrabili, molti di noi cercano un appiglio, per trovare un modo di ritagliarsi il proprio spazio nel mondo e, alla fine, vivere felici.
Noi abbiamo deciso di presentarvi una selezione di libri, con l’intento di aiutarvi nella vostra ricerca di risposte attraverso la lettura che, per questi temi, è certamente il modo più intimo di cercare.
Da un lato, ci sono storie vere, storie di uomini che hanno affrontato problemi e difficoltà con enorme coraggio e accettazione, come quelle di Paul Kalanithi e Pierdante Piccioni. Dall’altro ci sono libri scritti per essere da guida, per chi va alla ricerca della felicità o chi vuole trovare nuove motivazioni per affrontare le proprie sfide.

Quando il respiro si fa aria - Paul Kalanithi

Qual è il significato della vita umana? O meglio, che cosa la rende significativa e degna di essere vissuta? A farsi queste domande non è un filosofo o un teologo, ma il neurochirurgo americano di origine indiana Paul Kalanithi. Animato fin dall'infanzia da passioni apparentemente inconciliabili (letteratura, psichiatria, filosofia, ricerca scientifica), che lo avevano portato a scegliere la neurochirurgia come facoltà chiave per conoscere l'«intreccio di cervello e coscienza» e strada maestra per «inseguire la morte, afferrarla, smascherarla», il protagonista, a soli 37 anni, al culmine del successo professionale, deve affrontare la disperata battaglia contro un cancro in fase terminale e guardare negli occhi l'avversario che ha già sfidato tante volte in sala operatoria: la morte. Paul vive l'esperienza soggettiva della malattia come l'occasione per cominciare a vedere le cose con quello sguardo da paziente che aveva a lungo cercato e per riflettere sul destino che ci accomuna a ogni organismo vivente che nasce, cresce e muore.
Nel ripercorrere le ultime tracce di un'esistenza vissuta con quel coraggio che gli ha permesso di affrontare la malattia con «grazia e autenticità», come dice la moglie Lucy nel dolente e radioso epilogo, Kalanithi non cede mai all'autocommiserazione, ma ci parla del nostro essere mortali facendoci appassionare alla vita.
Perché per lui, medico-letterato, la scrittura era un dono di sé, un lascito necessario, come lo è stata la figlia Cady, voluta per costruire un futuro là dove c'era solo presente, e la cui vitalità ha illuminato e riempito di gioia i suoi ultimi mesi.

Meno dodici — Pierdante Piccioni con Pierangelo Sapegno

Come ci si sente risvegliandosi da un coma avendo perso improvvisamente coscienza degli ultimi dodici anni della propria vita? Come conseguenza di un banale incidente in auto, Pierdante Piccioni è all'improvviso incapace di riconoscere le sue cose, le sue abitudini, addirittura se stesso in quel volto invecchiato che gli restituisce lo specchio e in cui a stento ritrova la propria immagine. Attorno a lui tutto è cambiato: i figli non sono più due bambini di otto e undici anni, ma due maschi adulti, con la barba e gli esami all'università, mentre la moglie sembra un'altra donna, con le rughe e i capelli corti che hanno cambiato colore. Come potrà riprendersi la propria vita? Nelle pagine del suo diario, in questo viaggio incredibile fra due esistenze parallele che non riuscirà mai a riallacciare completamente, Piccioni racconta non solo l'angoscia di un uomo costretto a guardare la realtà con gli occhi di un estraneo, come fosse un marziano, ma la lunga e faticosa riconquista della propria identità, delle relazioni con i familiari e con i colleghi, di tutto il tempo perduto che non riavrà più indietro. Pierdante Piccioni diventa così il medico – e il paziente insieme – protagonista di una straordinaria vicenda umana, di chi sulla propria pelle ha esplorato l'abisso della memoria e ne è risalito, per ricominciare a vivere. Oggi l'autore, e protagonista di questo romanzo, è tornato alla propria professione ed è primario all'ospedale di Codogno.

La cura del perdono — Daniel Lumera

Il libro nasce nasce da una sofferta crisi personale che nel 2005 ha investito l’autore sconvolgendone la salute, le relazioni, il lavoro, le amicizie e gli ideali. Effimero e inefficace ogni tentativo di uscirne. Poi, quasi all'improvviso, Daniel Lumera scopre il perdono. In genere questa parola fa pensare alla religione o alla psicoterapia. Nel libro che avrete tra le mani, invece, si parla del perdono come di un valore universale dell'umanità, svincolato da qualsiasi appartenenza che non sia alla vita stessa. Il perdono fa parte di una nuova educazione alla consapevolezza e alla felicità; una strategia evolutiva che ha effetti positivi sulla salute, il benessere e la qualità della vita. Questo libro è un viaggio dentro il significato più autentico del perdono, attraverso le storie di chi la propria vita l'ha cambiata davvero, di chi ha guarito la sofferenza più profonda, ha imparato ad amare, ha ottenuto successo, ha riscoperto gli affetti. Gli approfondimenti scientifici, la formazione, la pratica possono costituire una premessa per la ricerca di una nuova via alla felicità, un invito a scoprire il senso perduto del perdono, una chiave che può aprire le porte del cuore e far ritrovare equilibri e armonie, fino a guarire relazioni, pensieri, emozioni, corpo e anima.

Piccoli momenti di mindfulness — Patrizia Collard

Un piccolo libro che può fare la differenza tra la felicità e l'infelicità. La mindfulness è una tecnica per imparare a rilassarsi e stare nel presente. Queste semplici pratiche, prive di mantra, di preghiere, e che non necessitano di particolari doti o di lunghi tempi di apprendimento, stanno rivoluzionando il modo in cui in Occidente migliaia di persone cercano riparo dalla frenesia quotidiana. In questo piccolo grande libro, già bestseller in Inghilterra, troverete oltre trenta facili esercizi di mindfulness.

Nulla succede per caso — Robert H. Hopcke

A tutti prima o poi capita di vivere una coincidenza incredibile capace di modificare almeno in parte il corso dell'esistenza: sono quelli che Jung definiva "eventi sincronistici", fenomeni in grado di cambiare l'immagine che abbiamo di noi stessi, il nostro modo di vedere il mondo, di aprirci nuove prospettive. In questo libro Robert H. Hopcke esplora l'universo di ciò che erroneamente consideriamo "puro caso", e ne individua il ruolo in campo affettivo e professionale, nella realtà e nel mondo dei sogni, negli aspetti quotidiani e in quelli spirituali dell'esistenza. Attraverso i racconti di esperienze realmente accadute, l'autore dimostra come un evento sincronistico, riflettendo uno stato d'animo interiore, spesso riesca a indicarci la direzione per noi più giusta. Imparando a considerare la nostra vita un racconto dotato di coerenza interna, dove niente succede senza ragione, potremo imparare a sfruttare le coincidenze per comprendere meglio noi stessi e per dare alla nostra esistenza maggiore pienezza.

La saggezza dell’anima — Raffaele Morelli

«Ogni nostro disagio non è altro che la voce inascoltata dell'anima che vuole farci ritrovare la nostra unicità, il nostro destino. Allora quando arrivano l'attacco di panico, la depressione, i disturbi psicosomatici dobbiamo soltanto chiederci: quale strato profondo di me vogliono portare alla luce? Per guarire dobbiamo cambiare il nostro modo di vedere il mondo: diventare più misteriosi, più incerti, imparare ad amare gli imprevisti, ascoltare sempre meno il parere degli altri, affidarci sempre più al lato oscuro e quindi alla vita. Diventare più saggi, di quella saggezza che non viene dal sapere razionale, ma semplicemente dallo stare nelle cose, così come sono. Fidarci di quel luogo oscuro che chiamiamo “anima".»
Raffaele Morelli riassume in questo libro i punti cardine del suo approccio terapeutico, la visione filosofica con cui affrontare la vita e i suoi disagi. Prendendo spunto dai grandi saggi del passato, ci introduce con parole chiare ed efficaci verso un nuovo senso da dare alle cose, l'unico per stare davvero bene con noi stessi.

Come fermare il tempo e riempirlo di buone idee — Roberto Vacca

"Ho una laurea in ingegneria presa più di sessant'anni fa, ma da allora ho tenuto gli occhi aperti e ho appreso diverse cose. È più di un hobby. Se impari a costruire oggetti oppure a fare lavori elettrici o meccanici, dopo un po' ti annoi. Invece, prova a ragionare sull'economia, l'industria, l'agricoltura, la letteratura, la ricerca, la scienza. Sono argomenti di cui radio, tv e giornali parlano poco e male. Studia qualche testo elementare e poi guarda i numeri. Ragionaci sopra. Vedrai che i discorsi astratti che non riesci a capire sui giornali o alla radio diventeranno chiari, oppure ti accorgerai che molti di essi sono inutili. Il mondo ti comincia ad apparire diverso: non dico scontato e prevedibile, ma più trasparente, quasi comprensibile. Gli hobby fatti di attività semplici sono cose da ragazzi. Il super-hobby da adulti (e anche da anziani) che illustro in questo libro non ti potrà mai annoiare. Infatti l'universo delle cose da scoprire, da capire, da seguire man mano che se ne trovano e se ne inventano di nuove, è senza fine. Se riesci a cascarci dentro, non hai più problemi su come riempire i tuoi giorni e le tue ore. Non è necessario occuparsi di scienza, socioeconomia o tecnologia. Puoi anche dedicarti alle letterature di varie epoche e nazioni, alle storie politiche e civili, o a quelle che raccontano le follie che gli uomini hanno inventato, disseminato o imposto. Il tempo non ti vola più via fra le mani; anzi, non ti basta mai se ti dedichi a guardare bene dentro il mondo. Ce n'è tanto, e basta per tutti."